Modica e il Barocco

Per secoli uno dei centri più importanti della Sicilia, sede di Contea, terra dove architettura, arte e cultura hanno trovato l'umus adatto per esprimersi ai più alti livelli, Modica è oggigiorno importante centro agricolo e commerciale.

La sua storia è legata in massima parte al periodo fulgido e di massimo spendore della Contea, durante il quale l'evoluzione delle strutture economiche, sociali ed aristico-culturali ne affermavano e ne imposero il prestigio e l'importanza.

Con una conformazione topografica ed urbanistica assai particolare, adagiata ed arroccata sui fianchi di ter rilievi, la città conserva intatto il suo fascino di antico ed importante borgo medioevale. Tutto il centro abitato è disseminato di pregevoli testimonianze delle epoche più lontane, di imponenti palazzi splendidamente adornati, da una miriade di Chiese, alcune dalla sontuosa ed elaborata architettura con inestimabili opere d'arte all'interno, alter più semplici ma innegabilmente testimoni di un passato denso di elevati valori in tutte le forme di espressione artistica. In questo variegato contesto del patrimonio architettonico, artistico e storico, oltre che paesaggistico della città, si inserisce il fantasmagorico turbinio di scale, di strette viuzze, di vicoli e sottopassi, di scorci di incomparabile bellezza, che trasuda di antico, di case sovrapposte e abbarbicate sui costoni rocciosi come in una inesorabile lotta tesa a resistere contro il tempo che sembra voler fare scivolare tutto nel solco dell'oblio.

Le emergenze architettoniche più importanti, sia civili che religiose, si rifanno allo stile settecentesco, quel barocco che caratterizzò la ricostruzione post-terremoto in tutta la Val di Noto: ne sono espressione più alta valenza la Cattedrale di San Pietro e il Duomo di San Giorgio, la Chiesa di di San Giovanni Evangelista, la Chiesa e il Convento di San Domenico, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie con l'annesso Convento, oggi Palazzo dei Mercedari e i tanti palazzi signorili sontuosi ed artisticamente decorati. Non meno significativi le testimonianze riferibili alle epoche più lontane, vale per tutti citare la chiesetta di San Nicolò Inferiore e soprattutto quanto ci rimane delle espressioni di arte gotico-sicula , quello stile chiaramontano che si impose come specchio dei fasti e del prestigio della Contea, come nella Cappella Cabrera della Chiesa di Santa Maria di Betlem e nel Portale DeLeva. Meritano attenzione per completare l'intima conoscenza della città le tradizioni religiose e popolari, quelle legate all'artigianato e al mondo rurale nonchè quelle legate alla cucina tipica e ai dolci, tutte espressioni che riescono a fondere in maniera unica l'aristocrazioa e l'anima popolare della città.

Gallery

  • Castello di Modica - Vista laterale
  • Castello di Modica
  • Chiesa di San Pietro - Modica
  • Duomo di San Giorgio - Scorcio

  • Duomo di San Giorgio - Vista frontale
  • Duomo di San Giorgio - Vista laterale
  • Duomo di San Giorgio - Vista notturna
  • Santa Maria di Betlem - Modica

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I dolci della Tradizione della Contea di Modica.
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